Regione Veneto Fondo Anticrisi Attività Produttive FSC DGR 865/2025 – Agevolazioni per investimenti e interventi di supporto finanziario (fino ad esaurimento fondi)
VENETO INNOVAZIONE SPA (Ente Gestore) ha comunicato l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande a valere sul FONDO ANTICRISI ATTIVITA' PRODUTTIVE FSC DGR 865/25 destinato al sostegno di interventi finalizzati alla REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI e di SUPPORTO FINANZIARIO da parte delle PMI con sede nel territorio regionale.
Di seguito forniamo un quadro di sintesi della misura agevolativa.
DOTAZIONE FINANZIARIA
La dotazione finanziaria è pari a euro 21.000.000,00.
SOGGETTI BENEFICIARI
I beneficiari sono le MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE, anche in forma associata, con sede operativa nel territorio regionale regolarmente iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, attive ed in possesso di adeguati requisiti economico-finanziari. In particolare, l’impresa:
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non deve aver ricevuto aiuti illegali o incompatibili non rimborsati o non depositati in conto bloccato;
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non deve essere impresa in difficoltà ai sensi della normativa europea applicabile;
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non deve trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, concordato preventivo o situazione equivalente;
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non deve presentare esposizioni classificate come sofferenze o altre gravi anomalie creditizie;
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deve essere considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base del modello di scoring richiamato dalle Disposizioni Operative.
SETTORI AMMESSI
Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori individuati dalla classificazione ATECO 2007. Per le PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa, risultano ammessi i seguenti codici ATECO: C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, A01.61, Q87, Q88, R90.03.02, R90.03.09, R91, R90.02, R92, R93, S95, S96. Per le PMI artigiane sono ammessi tutti i settori. Le iniziative oggetto della domanda devono comunque risultare coerenti con il codice ATECO dell’impresa richiedente. Restano escluse, in ogni caso, le attività economiche illecite, la fabbricazione e il commercio di armi e munizioni salvo applicazioni civili, il gioco d'azzardo, la pornografia, specifiche attività informatiche connesse ad usi illegali e alcune attività del settore delle scienze della vita relative alla clonazione umana a fini di ricerca o terapeutici.
TIPOLOGIE DI INTERVENTO
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI
Sono ammissibili programmi di investimento riferiti alle seguenti categorie di spesa:
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investimenti immobiliari: acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento e adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’attività, nonché acquisto di terreni funzionali all’ampliamento;
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investimenti mobiliari: acquisto di impianti produttivi (compresi gli IMPIANTI FOTOVOLTAICI), macchinari, attrezzature, hardware, arredi, impianti tecnologici, automezzi targati e natanti ad uso esclusivamente aziendale;
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immobilizzazioni immateriali: brevetti, software, licenze, marchi, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
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spese tecniche: direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze esterne, attività connesse alla commercializzazione e promozione e spese per certificazioni di qualità, nel limite del 10% dell’investimento totale ammissibile. Tutti i costi devono avere natura pluriennale e risultare contabilizzati come costi ammortizzabili. I beni agevolati non possono essere ceduti o dismessi per l’intera durata dell’operazione agevolata. Inoltre:
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gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
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sono ammissibili solo le spese sostenute e pagate dopo l’avvio dell’investimento;
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le singole voci di spesa devono avere importo unitario non inferiore a euro 100,00 al netto di IVA e oneri;
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non sono ammissibili materiali di consumo, minuteria e beni non pertinenti;
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sono agevolabili esclusivamente investimenti completi e dotati di autonomia funzionale;
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le fatture in acconto non sono ammissibili se non accompagnate dalle relative fatture a saldo.
INTERVENTI DI SUPPORTO FINANZIARIO
Gli interventi di supporto finanziario sono alternativi tra loro e, per ciascuna domanda, può essere richiesta una sola tipologia di intervento:
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ricapitalizzazione aziendale;
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riequilibrio finanziario aziendale;
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consolido di passività bancarie a breve;
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altre iniziative di supporto finanziario. Le altre iniziative di supporto finanziario possono riguardare crediti insoluti, crediti maturati e scaduti verso la Pubblica Amministrazione, rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine attivati per investimenti aziendali, anticipazioni su ordini o contratti di fornitura e fabbisogno straordinario di liquidità. Tra le principali soglie e condizioni:
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il riequilibrio finanziario aziendale è ammesso fino a un importo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato negli ultimi tre esercizi;
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i crediti insoluti sono ammissibili se sorti nei 18 mesi antecedenti la domanda;
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per i rimborsi di finanziamenti a medio-lungo termine sono ammissibili le rate pagate nei 24 mesi antecedenti la domanda;
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per le anticipazioni su ordini e contratti l’importo minimo documentabile per singola operazione è pari a euro 5.000,00 IVA esclusa.
AGEVOLAZIONI E REGIMI DI AIUTO
Le operazioni possono essere realizzate, alternativamente, mediante finanziamento agevolato, leasing agevolato oppure, per alcuni investimenti mobiliari e immateriali, in forma mista con contributo a fondo perduto. Nel caso di finanziamento agevolato o leasing agevolato, l’operazione è costituita da una quota di provvista pubblica a tasso zero (50%) e da una quota di provvista privata messa a disposizione dal finanziatore convenzionato (50%).
Nella FORMA MISTA PER L’ACQUISTO DI BENI MOBILIARI E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI, l’operazione è composta da:
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una quota di contributo in conto impianti fino al 10% del costo ammesso per le medie imprese e fino al 15% per le piccole imprese;
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una quota di provvista pubblica a tasso zero fino al 45% del costo ammesso;
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una quota di provvista privata per la parte residua. Limitatamente agli IMPIANTI FOTOVOLTAICI è previsto un contributo a fondo perduto del 10% per le MEDIE IMPRESE e del 20% per le PICCOLE IMPRESE nei seguenti limiti:
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2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 8.000,00;
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1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 32.000,00;
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1.000 €/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW, cui corrisponde un contributo fissato nel massimo in € 50.000,00.
IMPORTI, DURATE E QUOTE DI INTERVENTO
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